Battle for Beauty

Philip Sajet, “Battle for Beauty.”

12 – 16 Luglio 2021 / 40 ore / Retta  1.500 euro / Data limite per l’iscrizione: 15/06/2021

Morpheus is the god of dreams.
And “Morf” became a word for form.
What a nice conclusion. A dream becomes Form.
First there is “Nothing” then there is “Something”.

Quel che mi affascina della bellezza è che spesso non si discosta poi molto da ciò che percepiamo come “brutto” e che, contraddizione delle contraddizioni, a volte, per trovare nuove forme di bellezza è proprio quella della “bruttezza” la fonte a cui dobbiamo attingere.

La bellezza può assumere innumerevoli forme; io non le conosco tutte.

Se l’osservatore guarda l’opera più a lungo di quanto non l’abbia fatto l’autore per crearla, è l’opera a uscirne vincitrice.

È così che si combatte la Battaglia per la Bellezza.

 

Philip Sajet CV 

Nato ad Amsterdam nel 1953, ho deciso di dedicarmi alla gioielleria l’ultimo giorno dell’anno 1977, mentre dal cielo cadeva la prima nevicata dell’anno.
Nel 1981 ho lasciato la Rietveld Academie per svolgere il mio apprendistato presso il maestro padovano Francesco Pavan.
Nel 1986 ho tenuto la mia prima mostra personale presso la Galerie Louise Smit di Amsterdam, Paesi Bassi.
La mia cinquantesima, invece, l’ho tenuta recentemente, presso la Villadebondt a Gent, Belgio.
Avere il potere di dare vita ad un tesoro, tenere racchiuso nella mia mano quell’oggetto colorato così piccolo, eppure pesante. Creare quel momento di sorpresa quando, aprendo la mano chiusa rivolta verso l’alto, lo mostro a qualcuno