LAO all’evento “Klimt Experience”: incontriamo il giovane artista Giga Gelovani

Giga Gelovani è un artista proveniente dalla Georgia e studente qui a LAO-Le Arti Orafe. Giga ha avuto l’opprtunità di esporre all’evento multimediale “Klimt Experience” prodotto da Crossmedia Group, dal 3 al 19 marzo scorso nella Chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze. LAO ha esposto una selzione di gioielli realizzati da Giga Gelovani, ispirati dal lavoro e dalle creazioni enigmatiche, sensuali ed uniche di Gustav Klimt. Andiamo a conoscerlo!

“Questa è la mia prima mostra personale. E’ stato un processo affascinante sviluppare questo lavoro. Attualmente la mia esperienza è in qualche modo limitata, da quando un anno fa ho concluso il corso di disegno del gioiello qui a LAO-Le Arti Orafe. Come parte del mio ultimo semestre ho avuto la possibilità di lavorare sulle mie collezioni.  Tuttavia, trasferire le bozze da carta su materiale vero è stata una sfida che ho preso con grande responsabilità.
Mentre sviluppavo la collezione, ho dovuto pensare molto per creare un tema globale senza compromettere la varietà. In più, è stato importante avere familiarità con  materiali diversi e modi di accoppiarli nel modo più naturale.”

Come hai sviluppato il tuo lavoro?
Ho speso un pò di tempo lavorando sui miei disegni, ed è stata dura scegliere il giusto candidato che potesse rappresentare al meglio il tema da una quasi infinita serie di possibilità. Ho creato forme organiche utilizzando due tecniche: lo smalto cloisonné e cesellatura in stile Georgiano. Dato che la mostra era un omaggio a Gustav Klimt, mi sono sforzato di canalizzare il suo mondo colorato utilizzando forme bombate e smaltate che si inseriscono in modo organico in incassature di argento.
Ho molti anni di esperienza con la smaltatura cloisonné. Inoltre ho migliorato le mie competenze nella lavorazione e progettazione del metallo, come per esempio sulle fibbie, qui a LAO.

Come hai vissuto questa esperienza?
Le mostre sono importanti per me da quando ho una relazione personale con le persone con cui creo.  Ho avuto la fortuna di incontrare persone da tutto il mondo il cui giudizio sulla mia arte mi ha aiutato a perfezionare la mia opera. E’ stato particolarmente stimolante lavorare a Firenze, una città che possiede un’eredità culturale enorme.Vorrei in particolare  ringraziare la mia scuola  Le Arti Orafe, così come  Giò Carbone e Anna Balatti, per aver creato un ambiente di lavoro eccezionale per me, e gli insegnanti Valentina Callo, Jasmina Carbone, Mauro Vegliante, Pasqualina Are, e Luigi Piantanida.