Intervista ad Annalise Mercier, studente de Le Arti Orafe, vincitrice Amber Prize

Annelise Mercier, 24 anni francese, studente del primo anno del corso di gioielleria presso Le Arti Orafe Jewellery School, si è aggiudicata il premio Amber all’interno del concorso “Amberif Design Award International Amber Jewellery Design Competition”.

Importanti anche le motivazione che hanno spinto la giuria a premiare la studentessa de Le Arti Orafe: “il pezzo dimostra una sensibilità e intuizione nella lavorazione di questo speciale materiale”.

Un riconoscimento importante anche per Le Arti Orafe Jewellery School che, nell’ambito dell’Amberif Design Award, ha ottenuto riconoscimenti anche per altri 4 studenti premiati con l’inserimento delle loro creazioni nel catalogo. Si tratta di Giulia Maestripieri, Zhang Hao, Maria Domenica Pittorru e Yuri Di Marcoberardino.

Al ritorno da Amberif 2017, la più importante mostra di ambra e il più grande evento di gioielleria nell’Europa Centrale con oltre 450 aziende presenti e 7.000 visitatori, abbiamo chiesto ad Annelise di “raccontarsi” e “raccontarci” le emozioni di questa importante esperienza.

Annelise, complimenti da parte di tutto lo staff de Le Arti Orafe Jewellery School, cosa ti ha spinto a partecipare a questo importante concorso di livello internazionale?

Ho deciso di partecipare al concorso per il concept e perchè trovavo interessante lavorare con un materiale particolare come l’ambra. Mi ha ispirato anche il tema della competizione, la periferia, che trovo particolarmente attuale in questo periodo di contrapposizione tra periferie e centro.

E’stata una sfida capire se fossi capace di creare un progetto in base a un soggetto proposto. Trovo che possa essere una bella esperienza perché nel futuro noi designer dovremo rispondere a esigenze di questo tipo da parte dei clienti. E’stato certamente interessante e anche un po’ stressante.

Questa esperienza mi ha permesso di imparare nuove tecniche e sono felice di avere potuto mescolare due tipologie di lavorazione: gioielleria e ferro battuto. Ho anche potuto lavorare con un gessatore per lo stampo e la resina.

Cosa hai voluto rappresentare con la tua opera?

Ho voluto giocare sul contrasto tra la periferia e il centro.

Il centro rappresenta il sviluppo, la sicurezza, il conosciuto, il potere e la ricchezza.

Ma il centro è anche una prigione comoda, una zona di comodità nella quale si preferisce rimanere per la paura dal cambio e dallo sconosciuto.

Al contrario, la periferia è quella che circonda il centro, la parte meno sviluppata , in ricerca d’identità e dunque maggiormente aperta allo sconosciuto, alla sorpresa e al cambiamento

Sono due parti che sembrano separata ma ognuna necessita in qualche modo dell’altra: la periferia ha bisogno del centro per svilupparsi e il centro ha bisogno della periferia per comprendere che ci sono sono molte cose da scoprire e che deve aprirsi alla sorpresa e al cambiamento.

Una differenza che ho voluto mantenere anche nella scelta dei materiali

Il centro è rappresentato  dall’anello in ferro, un metallo freddo e scuro. Un anello che non è però completamente chiuso perchè lascia una piccola apertura alla periferia.

La periferia è rappresentata dalla parte in ambra che,  grazie al suo colore e la sua trasparenza riflette quell’ apertura della periferia. I visi hanno un’espressione beffarda verso il centro e la sua chiusura ma allo stesso tempo una certa eccitazione per quello che rappresenta e la volontà di condivisione.

 Vuoi ringraziare qualcuno in particolare per questo tuo successo?

 Ringrazio i professori e assistenti di laboratorio de Le Arti Orafe Jewellery School perchè non avrei potuto vincere questo premio senza il loro aiuto.

– Cosa ti aspetti per il tuo futuro professionale?

Ho un diploma di interior design e un certificato professionale in lavorazione del ferro battuto. Quest’anno sono a Firenze a Le Arti Orafe Jewellery School  per studiare l’oreficeria e mi aspetto di acquisire competenze ed abilità per proseguire nella mia crescita lavorativa ed artistica.

Un ringraziamento ad Annalise Mercier con i complimenti da tutto lo staff de Le Arti orafe