La tecnica del KUMBU (Kum-Boo)
Illustriamo
quì in poche righe in che cosa consiste questa tecnica e come si
applica, senza bisogno alcuno di seguire corsi appositi.
Alcune scuole propongono corsi dai titoli altisonanti i cui
contenuti poi si rivelano banali o dispersivi, corsi il cui programma
potrebbe essere svolto in poche ore e che vengono invece proposti con
durate eccessivamente lunghe. Abbiamo visto in giro corsi di
lavorazione cere di durata annuale, corsi di lavorazione resine, eccetera.....
Un esempio tipico è il corso dedicato alla tecnica del Kum-boo (o Kumbu), tecnica di decorazione di origine coreana, che nella nostra
scuola si apprende durante il normale corso di oreficera,
insieme a tante altre tecniche di decorazione delle superfici....
KUMBU
Antica tecnica coreana, ottenuta applicando una sottile foglia di oro puro su oggetti in argento. Tradizionalmente il Kum-bu viene usato soprattutto nella produzione di posate e ciotole con incisioni d’augurio (fortuna, salute, lunga vita) o decorazioni, ma trova buona applicazione anche nella realizzazione di gioielli contemporanei, se usato con accortezza: l’eccesso di foglia d’oro su argento può sortire un effetto un poco volgare.
Utensili e materiali
- Pinzette perfettamente pulite ed a punte arrotondate (tipo quelle usate in gemmologia)
- Brunitoio in agata oppure in acciaio ben levigato e lucidato
- Forbici
- Carta Lucida
- Colla dragante o borace molto liquido
Kumbu:
- oro puro in fogli di spessore 0,01 per oggetti piccoli, fino ad arrivare a 0.04, per oggetti più grandi
Procedimento
Per poter utilizzare questa tecnica, è necessario che il pezzo in argento sia correttamente finito e che abbia subito diversi passaggi nel bagno di imbianchimento.
- Disegnare su carta lucida la sagoma della parte da ricoprire con la foglia di oro;
- Sovrapporre la carta lucida alla foglia d’oro, facendo attenzione di non toccarlo con le mani, e tagliare il pezzo necessario con una forbicina o con un bisturi;
- Stendere sull’oggetto un leggerissimo strato di borace (questo è uno dei pochi casi nei quali preferire un prodotto come il “Fluorex”, borace già sciolto che si trova in commercio);
- Scaldare il pezzo d’argento con fiamma morbida (attenzione a non scaldare l’oro). Per evitare di sporcare l’oggetto usare una fiamma non ossidante, come ad esempio quella di una lampada ad alcol;
- Prendere con le pinze il pezzo di foglia d‘oro e stenderlo sul pezzo d’argento già scaldato. Scaldare ancora leggermente ma senza dirigere la fiamma sulla foglia di oro;
- Quando la foglia si sarà distesa sulla base, togliere la fiamma e passare sul kumbu un brunitoio ben lucido e pulito (ottimi i brunitoi in agata);
- Mettere il pezzo nell’acido solforico.
E' buona norma non lavorare ulteriormente l'oggetto per non rischiare di danneggiare la leggera foglia di oro, che però può essere incisa, graffiata, satinata, eccetera, per ottenere effetti interessanti... Insomma, si tratta solo di provare ed affinare la tecnica per propio uso e piacere.
Buon divertimento!
Giò Carbone
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